sr. Alma-sr. Evelyn e sr. Anicette

sr. Alma-sr. Evelyn e sr. Anicette

La visita di Papa Francesco è stata per me un momento di grande gioia. Già alle 7:30, Sr. Attilia e io ci siamo incamminate per andare alla Cattedrale “San Lorenzo” dove il Papa avrebbe incontrato  le persone consacrate. Lungo il cammino, ho notato una particolare pulizia della città di Genova; per l’evento che ci preparavamo a vivere,… ne valeva veramente la pena! Molti passaggi erano stati bloccati e quindi abbiamo dovuto fare delle lunghe deviazioni per raggiungere la cattedrale che si trova solo a cinque minuti da casa nostra.

Al nostro arrivo, il piazzale della cattedrale era già pieno di religiosi e religiose. All’apertura della chiesa ho trovato un posto accanto alle suore della mia comunità: a sr Alma e sr Evelyn (vedi foto). Ero davvero felice e meditavo a quello che sarebbe successo di lì a qualche istante.

Quando è stato annunciato l’arrivo del Papa ho iniziato a pregare il s. Rosario; per poter vedere meglio, quel santo uomo, mi sono spostata verso il lungo il corridoio.

Grande è stata la mia gioia, quando ho visto da vicino il Santo Padre. Era la prima volta vedevo direttamente un Papa. Facevo delle foto, ma quando papa Francesco è passato davanti a me, ho pensato che sarebbe stato meglio vivere al meglio quel momento, assaporando tutte le emozioni quindi smesso di fare le foto, dicendomi che certamente ne avrei viste tante l’indomani.

Nelle sue risposte alle domande che gli erano fatte, il Papa ha sottolineato il grande valore della comunità, e questo mi ha particolarmente marcata. Lui diceva: che una persona consacrata non deve fare le cose da sola, ma deve alimentare la vita comunitaria, esserne responsabile, facilitare l’armonia. Per lui, è questo che darà successo alla missione di ciascun istituto. Parole di saggezza che rimarranno impresse per sempre nel mio cuore!

Terminato questo scambio di domante tra i consacrati e il papa, mi sono diretta verso l’uscita della chiesa per poter rivederlo. Ho potuto contemplare il suo volto da vicino, il suo viso emanava trasparenza e semplicità. Ero molto felice di vederlo di fronte a me, l’ho salutato con la mano e lui guardandomi negli occhi mi ha salutato allo stesso modo. La mia gioia è stata grande, sentivo dentro di me come una fiamma che mi bruciava, il mio grande desiderio era quello di correre a casa e di condividere tutto questo con mie consorelle.

Motivata da quello che avevo vissuto, ero determinata a seguire in diretta tutti gli avvenimenti alla TV.

Al santuario della “Madonna della Guadia”, il Papa ha sottolineato: “Orizzonte e coraggio”, il binomio consegnato a tutti i genovesi durante l’incontro con i giovani, incoraggiati nel loro impegno a “missionare”.  “la missione non può crescere, senza l’amore per la missione”. Se non si ha il cuore disposto ad amare non ci svolgere una buona missione. Ma l’amore solo non basta, ci vuole anche la speranza; per fare missione, bisogna essere testardi nella speranza. La missione ci spinge a vedere oltre le apparenze; e per guardare oltre l’orizzonte di tante vite, bisogna avere la pazzia della fede, la pazzia della croce, la pazzia dell’annuncio del Vangelo. Ai giovani diceva anche di essere contemplativi: Imparare a parlare, a guardare con gli occhi di Gesù… Non è bene ignorare, isolare, o aggettivare le persone”

Nel pomeriggio, sotto il sole caldo delle 14:00, sempre con la Suora Attilia, sono andata nell’area della Fiera dove si è tenuta la santa messa. Ho preferito rimanere nella zona in cui si trovavano i malati. Abbiamo trascorso più di due ore in attesa del Santo Padre. E durante questo tempo ho potuto parlare con i malati, e aiutando al bisogno, l’una o l’altra persona.

La celebrazione eucaristica è stata molto bella, Si percepiva la presenza dell’amore di Dio tra i suoi figli. Ho voluto dire come Pietro: Maestro Gesù, è bello per noi essere qui! Facciamo quindi tre tende, una per te, una per Papa Francesco, e una per le sorelle NSA.

Dio ci benedica!

Sr Anicette LANTONKPODE, NSA


Guarda e ascolta l’intervista a Sr. Giuliana: