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Più la storia di una
famiglia si fa lunga, più sorge l'esigenza di non dimenticare il patrimonio di
esperienze perchè sia trasmesso da una generazione all'altra.
Noi NSA abbiamo una tradizione iniziata 130 anni fa con l'idea, allora
rivoluzionaria, di inviare delle giovani donne missionarie in Africa per
l'annuncio del Vangelo specialmente alle donne.
Partire nel 1800 era una scelta totale,
accompagnata dalla consapevolezza che la partenza poteva essere senza ritorno
per le tante malattie allora incurabili.
Molte nostre consorelle sono rimaste per sempre
in Africa, soprattutto nelle regioni del Golfo di Guinea. La maggior parte di
esse erano ventenni. Che cosa le animava? Dove attingevano il coraggio e la
determinazione che sostenevano la loro fedeltà eroica?
E' bello per noi scoprire che le animava lo
stesso desiderio che guida il nostro cammino missionario oggi: "Conoscere e
amare Dio per farlo conoscere e amare" Nella sua
semplicità, l'appello lanciato da Planque oltre un secolo fa risuona con la
stessa forza anche per noi NSA del terzo millennio, sparse in vari Paesi dei
diversi Continenti.
Ricordare gli inizi è per noi raccogliere e
valorizzare tutti gli scritti e le testimonianze delle prime NSA.
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"Chi può gioire dei suoi ricordi, vive due volte", e questa gioia la vogliamo condividere con voi. |
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sr Lina Manfredi: La gioia di una missionaria. |
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 Chiamata alla pienezza di vita Se paragoniamo il nostro Istituto ad un rigoglioso albero centenario, possiamo vedere ciascuna suora NSA come un germoglio che spunta, si solidifica, mette fiori e frutti. I frutti del lavoro missionario sono la ricchezza di fede e di amore che rimangono nelle Chiese d’Africa, i cristiani che hanno accettato Cristo e il suo Vangelo, le tante persone incontrate, le vocazioni suscitate. La storia di ogni vocazione è unica, presenta sfaccettature diverse che lasciano intravedere l’opera del Signore nel cuore di ciascuno, l’originalità della risposta, le caratteristiche del cammino. Davvero “tutto è grazia” ed ogni testimonianza ci porta in dono una comprensione più ricca dell’infinita bontà di Dio che opera in ogni persona per condurla alla pienezza del Cristo. Ascoltiamo sr Lina Manfredi. Suor Lina in quali Paesi di missione hai lavorato ? Con quali di essi hai continuato a mantenere dei legami? Ho lavorato in Benin, in Costa d’Avorio, in Ciad e in Burkina Faso in due momenti. Sono stata anche in Francia, alla Casa Madre. Ho conservato dei legami soprattutto con il Burkina dove ho vissuto più a lungo. Puoi dire che cosa ti da più gioia attualmente? Dia ama quelli che danno con gioia, dice S. Paolo. Donare e donarsi è il lavoro della Trinità, Dono totale e continuo. E’ così che Dio mi dona la sua grazia, ogni giorno, con liberalità. Mi dona anche una buona salute ed una mente integra. Com’è grande la gioia nel sapersi amati così da Dio! Ci dà la voglia di diffonderla attorno a noi. Certo, per donarla, bisogna possederla in pienezza. Non sono ancora arrivata fino lì, è un lavoro continuo. Che cosa è più difficile per te da vivere? Dio ci insegna che il cristiano dovrebbe scegliere solo la via dell’amore paziente e misericordioso, scegliere l’ottimismo. Ma i nostri giorni non si assomigliano, a volte capita che la fatico o le contrarietà rendano la vita veramente penosa, ma poi questi momenti passano. Se dovessi scrivere a Padre Planque, il tuo Fondatore, per descrivere la donna che sei diventata in tutti questi anni, le convinzioni che ti fanno vivere, e come vedi l’evoluzione della missione NSA nel tempo... cosa scriveresti? E’ nell’Istituto NSA che ho potuto rispondere alla chiamata di Dio. Sono felice di appartenere a questa Congregazione che tu hai fondato anche per me, e nella quale ho potuto realizzare i miei sogni d’Africa. Tu sei un uomo di fede, la tua vita lo testimonia con tutte le opere che hai realizzato. E’ questa fiducia e audacia d’apostolo che ti hanno aiutato a vincere innumerevoli difficoltà. Tu hai inventato le Suore di Nostra Signora degli Apostoli e con grande bontà, fermezza e semplicità hai saputo guidare il piccolo albero nascente. E’ diventato grande, ha messo le sue radici un po’ ovunque nel mondo. Grazie alla tua fede e alle qualità che tu ci hai lasciato in eredità, l’albero ha dato i suoi frutti. Sarà sempre fertile, perché la fede che ci radica Gesù Cristo è sorgente di fecondità. Qui, dove mi trattiene l’età avanzata, posso ancora vivere per l’Africa, e per chi mi sta attorno, cercando di essere fedele al Carisma dell’Istituto. Vivere l’umile preghiera e la contemplazione, e testimoniare l’amore del Dio che si è incarnato per salvare l’umanità. Amore e semplicità fanno la felicità di una vita… della mia vita. Nella tua qualità di « anziana » che messaggio vorresti dare alle giovani che si preparano a continuare la Missione NSA nel terzo millennio? Allora Gesù disse ai suoi discepoli: “Se qualcuno vuole seguirmi, rinneghi se stesso,prenda la sua croce e mi segua..” (Mt 16,24) Queste parole Gesù le ha dette per noi che l’abbiamo seguito, e dobbiamo tenerne conto. La persona consacrata deve essere pronta ad ogni sacrificio per vivere nel Cristo e trovare in Lui la sua vera via.Gesù ha detto anche: “Il mio giogo è dolce, il mio peso è leggero…”, e poi, in tutta la sua vita non ha cessato di ripeterci parole confortanti: “Abbiate coraggio, non temete, credete soltanto…”. Nel Vangelo di Giovanni leggiamo: “Tutto quello che viene da Dio vince il mondo…”. Che cosa dobbiamo temere, noi che seguiamo un simile Maestro? Facciamo tesoro di quanto ci suggerisce il nostro Fondatore: “Siate delle donne di cuore e di azione”, ciò significa anche donne energiche, donne dalla fede solida, donne di preghiera… Sr Lina Manfredi |
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