Agosto arriva sempre con un passo diverso. 

Le giornate sembrano dilatarsi, il ritmo si fa più lento, e anche il cuore, finalmente, trova un varco per respirare. È il mese in cui siamo invitati a rallentare, a lasciare che il silenzio diventi spazio abitabile, a dare più attenzione alla parte spirituale che spesso, nei mesi più frenetici, resta ai margini.

Nel cuore di questo mese risplende una festa che per noi è casa: l’Assunzione di Maria. 

Lei, che sentiamo con noi nelle fatiche quotidiane, viene accolta nella pienezza della vita, come anche noi un giorno… Guardarla in questo tempo ci aiuta a ricordare che siamo chiamati a lasciarci sollevare, trasformare, portare più in alto. Già adesso e qui. Maria ci insegna che la vita spirituale non è fuga, ma radicamento profondo: è lasciarsi prendere per mano da Dio perché tutto, anche ciò che pesa, possa essere trasfigurato.

In questo mese che invita alla pace, non possiamo dimenticare chi vive nell’assenza di pace. 

Il mondo continua a essere ferito da conflitti che sembrano non trovare fine.

Preghiamo per l’Ucraina, per la Terra Santa, per il Sudan, per il Congo, per il Myanmar, per Haiti, e per tutte le regioni dove la violenza ha spento il sorriso dei bambini e la speranza delle famiglie.

E oggi, con particolare dolore, preghiamo anche per la tragedia di Ceuta, enclave spagnola in Marocco, dove migliaia di persone hanno tentato di raggiungere l’Europa e circa un centinaio sono morte. 

Molte sono state le reazioni internazionali sull’immigrazione e le sue ‘colpe’, ma purtroppo quasi nulle le parole di cordoglio per chi non c’è più…

Preghiamo per loro, per chi non ce l’ha fatta, per chi è stato inghiottito dalle onde, per chi continua a cercare un futuro possibile in una terra che si chiude sempre più al fratello straniero.

E qui preghiamo anche per l’Europa: perché non si chiuda, perché non abbia paura, perché non decida di imprigionare i migranti in Paesi africani definiti ‘sicuri’ solo per alleggerire le proprie responsabilità.  Che il nostro continente non perda la sua anima, fatta di accoglienza, dignità, diritti. Per tutti.

In mezzo alle ferite del mondo, l’Africa continua comunque a regalarci segni di vita che fanno bene al cuore. In diversi Paesi, come Kenya, Uganda e perfino in Congo, nonostante le difficoltà, crescono progetti di formazione, di agricoltura sostenibile, di accompagnamento delle giovani generazioni. Fragili semi di speranza che speriamo diventino presto solida realtà.

E una notizia che ci riempie di gioia arriva proprio da lì: 15 giovani donne hanno detto il loro “sì” al Signore nella nostra famiglia religiosa: otto ad Abengourou, in Costa d’Avorio e sette a Ibadan in Nigeria. Sono entrate a far parte delle suore NSA, portando con sé la freschezza del Vangelo, la bellezza dei loro sogni, la forza della loro cultura.

Per loro chiediamo la perseveranza, la gioia del dono di sé, la capacità di annunciare il Signore con la vita. Per noi, che già camminiamo nella missione, chiediamo la credibilità della nostra testimonianza, la capacità di accompagnare, ascoltare, sostenere le persone che incontriamo. Che la loro presenza rinnovi il nostro entusiasmo!

Come ogni mese, ci uniamo alla preghiera del Papa. Per questo agosto, Papa Leone ci invita a guardare alle città come luoghi di evangelizzazione, di incontro, di creatività pastorale.

Accogliamo questa preghiera dentro il nostro cammino, lasciando che Maria, donna del cammino, donna dell’incontro, ci insegni a portare il Vangelo nelle città con gesti semplici, con parole buone, con la testimonianza della nostra vita.