Qualche giorno dopo la Giornata Internazionale della Donna, la pubblicazione del rapporto finale del Gruppo di Studio n. 5 del Sinodo sulla sinodalità (dedicato alla “Partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa”) risuona come un segno provvidenziale. È un testo che nasce dal cuore del processo sinodale voluto da Papa Francesco e che riconosce, con lucidità e coraggio, quanto il contributo femminile sia oggi indispensabile per una Chiesa che desidera essere davvero missionaria, inclusiva e capace di ascolto.
Per noi suore NSA, che da più di un secolo camminiamo accanto ai popoli dell’Africa, questo tema non è una novità: è la nostra vita quotidiana. Le nostre comunità hanno visto e toccato con mano come la fede si radichi, cresca e si trasformi quando le donne sono riconosciute come protagoniste della missione.
Il rapporto sinodale parte da un grande “grazie” rivolto alle donne che, in ogni angolo del mondo, sostengono la vita della Chiesa: catechiste, consacrate, madri, teologhe, responsabili di comunità, animatrici della carità. Ma allo stesso tempo riconosce che molta strada resta da fare: molte donne non si sentono pienamente ascoltate, altre si allontanano dalla vita ecclesiale, altre ancora chiedono spazi più chiari e riconosciuti per mettere a frutto i propri carismi.
Come NSA, sentiamo queste parole come un invito a continuare a fare ciò che abbiamo sempre fatto: stare accanto, educare, promuovere, sostenere. Le donne africane – madri, catechiste, giovani, consacrate – sono spesso le prime evangelizzatrici, le custodi della vita comunitaria, le artigiane della pace. La loro voce merita di essere ascoltata e accolta nei luoghi dove si prendono decisioni.
In questo orizzonte si inserisce anche la nomina della nostra Superiora Generale, sr. Mary Barron, come consultrice del Dicastero per il Dialogo Interreligioso. È un segno di fiducia non solo verso di lei, ma verso tutte le donne consacrate che, come noi, vivono ogni giorno il dialogo come stile di missione.
Il dialogo (con le culture, con le religioni, con le periferie) è il terreno dove le donne hanno sempre portato frutti abbondanti. La presenza di sr. Mary in questo Dicastero è un ponte tra la nostra esperienza missionaria e il cammino universale della Chiesa.
La Giornata Internazionale della Donna, celebrata pochi giorni fa, ci ha ricordato ancora una volta la forza silenziosa e tenace delle donne che costruiscono il mondo. Il rapporto del Sinodo arriva come una conferma: la Chiesa non può fare a meno del genio femminile, della sua capacità di cura, di visione, di resilienza.
Per noi NSA, questo è un tempo di grazia. È un invito a continuare a offrire la nostra voce, la nostra esperienza e la nostra presenza nei luoghi dove la Chiesa sogna il suo futuro.
Accogliamo questo documento come un passo avanti, non come un punto di arrivo. La partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa non è una concessione, ma un riconoscimento della realtà: la missione è già femminile, e lo è da sempre.
Continueremo a camminare con la Chiesa, con le donne e gli uomini dell’Africa, con tutte le comunità che ci sono affidate. Con fiducia, con speranza, con la certezza che lo Spirito continua a soffiare dove trova cuori disponibili.

