Il 6 febbraio scorso, sr Luigina Mambretti NSA è tornata a Dio, accompagnata dalla preghiera e dall’affetto delle suore di Bardello (VA).

Fin da subito sono arrivate le condoglianze di suore NSA e padri SMA che l’hanno conosciuta lavorando con lei nell’animazione missionaria in Italia e in Africa. La preghiera di tanti l’accompagna in questo incontro con il Signore che ha cercato e amato…

Ai funerali hanno partecipato in molti: le suore, la famiglia, gli amici, i sacerdoti che l’hanno conosciuta. In tanti si sono ritrovati attorno a lei per ringraziare il Signore del dono della sua vita e del suo entusiasmo missionario.

Sr Luigina nasce a Inverigo il 20 novembre del 1929. Cresce con due fratelli e una sorella, a contatto con le tante persone che frequentano come clienti la panetteria di famiglia. La fede nasce in famiglia, trasmessa dai genitori, e il suo desiderio di essere missionaria si forma e cresce nella vita parrocchiale, nell’Azione Cattolica che ha formato tante generazioni alla fede. 

Ma la sua vocazione ha radici lontane: quanti di voi le avranno sicuramente sentito raccontare come, da  bambina, presa dal sacro fuoco dell’evangelizzazione, aveva deciso di battezzare – all’ambrosiana! – tutta una covata di pulcini…

Entra in formazione a Bardello nel 1954, a 25 anni, e pronuncia i primi voti nel 1957. La prima destinazione è in Francia, per due anni: prima a Lione, dove è a servizio della grande comunità della casa madre come autista per un anno, e poi a Parigi, con le giovani studentesse e per studiare il pianoforte.

La partenza per l’Africa arriva nel 1959, quando è inviata in Costa d’Avorio, ad Abidjan nella comunità del grande collegio del Plateau, dove insegna pianoforte alle ragazze: avrà anche la gioia di vedere una delle sue allieve essere la prima adolescente ivoriana ad esibirsi in pubblico. Ma la gioia più grande è la possibilità di fare catechesi nei villaggi dove è molto apprezzata e di intessere forti legami con le donne e le giovani del posto.

Nel 1963 deve rientrare però con urgenza per problemi di salute. Sarà a Bardello fino al 1969. Lì farà la formazione in Educazione professionale e per la catechesi. Ma sarà soprattutto impegnata nell’attività che l’appassionava di più: l’Animazione Missionaria Vocazionale, attraverso cui trasmetteva al meglio il suo amore per il Signore e per la missione.

Dal 1969 sarà a Palermo, per occuparsi delle bambine di famiglie disagiate: oltre a esercitare le sue competenze di educatrice, sarà impegnata nella parrocchia e farà gli studi come assistente sociale.

Lascerà Palermo nel 1975 perché eletta in Consiglio provinciale e sarà ad Airuno (LC) per l’Animazione.

Nel 1978 la ripartenza per l’Africa, e più precisamente per il Burkina Faso, dove sarà impegnata in pieno nella pastorale nei villaggi con la catechesi, la promozione della donna, le corali…

Inattesa, nel 1984 arriva la proposta di partire in Argentina: la Congregazione apre a Cordoba una comunità per aiutare la chiesa locale ad aprirsi alla missione e servono persone per l’Animazione Missionaria. Accoglie questo cambiamento, vivendo sempre con passione l’impegno per l’animazione e per il lavoro con le persone dei quartieri più poveri. 

Nel 1988 sarà richiamata come Consigliera ed economa provinciale e resterà a Milano per 10 anni. Questo non le impedirà di continuare a essere impegnata nella Animazione sia livello diocesano che con le attività della Provincia e in collaborazione con i padri della SMA.

Dal 1998 farà parte della comunità di Bardello, come economa e impegnata nella pastorale. 

Nel 2005 la sua ultima missione in Africa a Kolowarè, in Togo.

Rientrata in Italia sarà ad Airuno, parte della comunità del postulato alla “Sorgente” e impegnata nelle attività parrocchiali, ed è in quegli anni che si manifesteranno con più forza i problemi agli occhi. Approderà qui a Bardello definitivamente nel 2009, dove sarà responsabile di comunità fino al 2013. Arriverà il tempo di fermare ogni attività, ma l’aggravarsi dei problemi di vista e la generale fragilità di salute non l’hanno mai fermata in quello che è stato l’apostolato per eccellenza nella sua vita: le relazioni con le persone. La capacità di manifestare l’interesse per la vita delle persone che ha incrociato nel suo cammino e di proporre uno sguardo di fede sugli avvenimenti della vita.

Nelle sue note abbiamo trovato questo bigliettino:

Io GIOISCO pienamene nel SIGNORE, la mia ANIMA ESULTA nel mio Dio” (Is 61,10)…ORA più che mai.

E per la mia MORTE vorrei Festa – Gioia – Allegria… AMORE!!

E allora ringraziamo il Signore per te e con te facciamo festa, cara sr Luigina!