La nostra famiglia missionaria vive in questi giorni una gioia grande!
Papa Leone XIV ha nominato sr Mary Barron, Responsabile della Congregazione delle Suore NSA, nuova Presidente delle Pontificie Opere Missionarie (POM). Un incarico di responsabilità che porterà suor Mary, dal 4 gennaio 2027, anche a servire come Segretario Aggiunto del Dicastero per l’Evangelizzazione, nella sezione dedicata alla prima evangelizzazione e alle nuove Chiese particolari.
Per noi NSA, questa nomina è un segno luminoso: una sorella che vive della nostra storia missionaria, cresciuta nelle comunità dell’Africa e dell’Europa, chiamata oggi a sostenere la missione della Chiesa nel mondo intero. È un dono che ci commuove e ci responsabilizza.
La scelta di Papa Leone XIV si inserisce nel cammino di valorizzazione delle competenze femminili nella Santa Sede. Negli ultimi anni, il Papa ha affidato ruoli di vertice a diverse donne, riconoscendo la loro capacità di discernimento, creatività e cura delle relazioni.
La nomina di sr Mary è un passo ulteriore: una donna missionaria, con una lunga esperienza internazionale, chiamata a guidare la rete mondiale che sostiene la missione della Chiesa attraverso la preghiera, la carità e la cooperazione tra le giovani Chiese. Le Pontificie Opere Missionarie (Propagazione della Fede, Santa Infanzia, San Pietro Apostolo e Unione Missionaria) sono infatti un pilastro dell’evangelizzazione, soprattutto nei contesti più fragili del mondo.
In questo, sr Mary porta con sé la voce delle donne consacrate che, da sempre, vivono la missione con fedeltà quotidiana, spesso silenziosa, sempre generativa.
Sr Mary ha condiviso le sue prime impressioni sulla nomina.
Alla domanda “Quali sentimenti la animano di fronte alla sua nomina da parte del Papa?”, ha risposto: “Mi sento profondamente grata e anche sorpresa. Non me l’aspettavo. È una chiamata che accolgo con umiltà, con fiducia, e con il desiderio di servire la Chiesa nel modo migliore possibile.”
Un “sì” che nasce dalla missione vissuta, dalle relazioni costruite, dalla fiducia che la Chiesa ripone nel servizio delle donne. La sua gioia è anche la nostra: come Congregazione, sentiamo che questa chiamata parla di noi, della nostra storia, del carisma che ci unisce.
Per le NSA, è un segno che la missione continua a fiorire. È un invito a rinnovare il nostro impegno per l’annuncio del Vangelo, per la cura delle comunità, per la costruzione di un mondo più fraterno. È un incoraggiamento a credere che la voce delle donne, quando è radicata nella preghiera e nella vita condivisa, può portare luce nel mondo e nelle strutture della Chiesa.
Questa nomina arriva a pochi giorni dalla Giornata Missionaria Mondiale, che celebreremo domenica 18 ottobre con il tema “Uno in Cristo, uniti nella missione”. È difficile non vedere in questa coincidenza un segno: la missione è il cuore pulsante della Chiesa, e la Chiesa continua a chiamare donne e uomini a servire con responsabilità, creatività e coraggio. La nomina di sr Mary ci ricorda che la missione è anche corresponsabilità, fiducia, apertura a nuovi cammini. È un invito a pregare per lei, per le POM, per tutte le Chiese giovani che attendono sostegno e vicinanza.
Come suore NSA oggi sentiamo gratitudine e responsabilità. Sentiamo che la missione ci chiama ancora, e sempre.
Accompagniamo sr Mary con la preghiera e con l’affetto. Accompagniamo la Chiesa con il nostro servizio quotidiano. Accompagniamo il mondo con la speranza che nasce dal Vangelo.
Che questa nomina sia per tutti noi un invito a guardare lontano, a camminare insieme, a credere che la missione è una storia di amore che continuamente si rinnova.
Buona Giornata Missionaria Mondiale!