Il 5 giugno scorso abbiamo vissuto la Giornata Mondiale dell’Ambiente e in collegamento a questa ricorrenza, sr Evelyn Frimpong, NSA, ha partecipato al percorso Laudato Si’ del suo territorio di missione, i Castelli romani. È stata un’esperienza intensa, dove la cura del creato si è intrecciata con relazioni, gesti concreti e collaborazione tra realtà diverse. Una giornata semplice e arricchente che ricorda come ogni scelta possa diventare seme di speranza per la nostra casa comune. È un invito anche a ciascuno di noi a fare un piccolo gesto, nel nostro piccolo…
“Le Comunità Laudato Si’ sono nate nel 2018 grazie a Carlo Petrini e al vescovo Domenico Pompili. Il loro obiettivo è chiaro: promuovere un’ecologia integrale che tenga insieme cura dell’ambiente, giustizia sociale, attenzione ai più fragili, stili di vita sostenibili e spiritualità.
La Comunità dei Castelli Romani è particolarmente attiva e collabora con numerose realtà territoriali.
Da quando sono a Marino, mi sono unita alla Comunità Laudato Si’ locale perché ho riconosciuto in loro un cammino molto vicino ai valori del nostro Istituto. Sono persone semplici, concrete, che vivono l’ecologia integrale non come teoria, ma come scelta quotidiana. Per me non è solo un’attività formativa, ma un’esperienza che si intreccia profondamente con la missione della nostra Congregazione: custodire il creato, difendere la dignità umana e promuovere uno stile di vita più giusto e sostenibile.
Questo evento si è svolto presso il Convento dei Cappuccini di Albano Laziale, in collaborazione con l’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso. La giornata ha coinvolto adulti, giovani e famiglie attraverso laboratori, momenti di riflessione e attività pratiche. La ricchezza dell’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra diverse realtà sociali e ecclesiali. Questa dimensione di rete testimonia che la cura del creato non è un impegno individuale, ma un cammino comunitario.
Tutto è connesso: l’abbiamo visto e toccato con mano.
Il cuore della giornata sono stati i laboratori esperienziali, pensati per farci comprendere in modo semplice ma profondo il messaggio centrale dell’enciclica Laudato Si’: ogni nostra scelta ha un impatto sul mondo e sulle persone.
- Il laboratorio del gomitolo: Un filo di lana ha mostrato visivamente come le nostre azioni siano collegate tra loro. È stato un modo immediato per capire che la cura dell’ambiente passa anche attraverso la cura delle relazioni.
- L’impronta ecologica: Qui abbiamo riflettuto su piccoli gesti quotidiani che possono fare la differenza: ridurre gli imballaggi, preferire la moka alle capsule, evitare sprechi. Scelte semplici, ma capaci di trasformare il nostro stile di vita.
- Il laboratorio dei semi: Per me è stato il momento più toccante. Ognuno ha scelto dei semi da piantare e ha scritto un impegno personale su un cartoncino. Tutti questi impegni sono stati raccolti in un grande “giardino” simbolico. Un’immagine forte: la conversione ecologica nasce da piccoli semi, da gesti concreti e quotidiani.
Il percorso è stato arricchito anche da diversi stand tematici:
- raccolta di smartphone esauriti, per riflettere sulle ingiustizie legate all’estrazione dei minerali
- raccolta di occhiali usati dei Lions, un gesto semplice che può restituire autonomia a chi non può permettersi una montatura
- Caritas di Marino e fast fashion, un invito a non cadere nella cultura dello scarto e a scegliere con più consapevolezza
La giornata si è conclusa con canti ecologici e la presentazione del libro “Fotoladondo”, ispirato all’enciclica Laudato Si’. È stato un momento di bellezza e profondità, dove arte e spiritualità si sono incontrate.
Questa esperienza mi ha ricordato che la cura del creato non è un’attività aggiuntiva, ma un modo di guardare il mondo. Ho visto persone impegnate, famiglie, giovani, anziani… tutti uniti dal desiderio di proteggere la nostra casa comune. Ho portato con me la certezza che ogni scelta conta, ogni relazione conta, ogni seme conta. E sento che tutti noi siamo chiamati a camminare in questa direzione, con gesti concreti e con il cuore aperto.”
Sr Evelyn Frimpong, NSA




