Pentecoste è sempre una sorpresa.
È il momento in cui lo Spirito Santo scende come vento e fuoco, e ciò che sembrava impossibile diventa possibile: persone diverse, lingue diverse, storie diverse… eppure si capiscono!
Non perché parlino tutti allo stesso modo, ma perché lo Spirito crea un linguaggio nuovo e compie il miracolo della comunicazione vera: quella che nasce dal cuore e non solo dalle parole.

A noi suore NSA questa festa è molto cara, è fondativa! La veglia di Pentecoste è infatti la festa di Nostra Signora degli Apostoli, la festa del nostro Istituto! È un invito a tornare alla sorgente della missione: lasciarci rendere creative dallo Spirito, capaci di immaginare strade nuove per incontrarci, per costruire comunione, per far respirare pace in un tempo che sembra soffocato da guerre, violenze e divisioni.
Lo Spirito non cancella le differenze: le trasforma in ponti.
A Pentecoste non nasce un’unica lingua, ma una comprensione reciproca. È un dono prezioso, soprattutto oggi, quando le guerre e le tensioni sembrano moltiplicarsi e il dialogo appare fragile.
Eppure, proprio in questo tempo, lo Spirito ci suggerisce vie nuove. Ci invita a essere persone che uniscono, che ascoltano, che accolgono. In un mondo che spesso ci isola, sentiamo forte il bisogno di ritrovare momenti per stare insieme, per reimparare la bellezza della vicinanza. Non servono grandi eventi: bastano piccoli gesti che aprono spazi di fraternità.
- Un esempio è la nostra festa, il sabato di Pentecoste, in cui quest’anno celebriamo il Giubileo SMA e NSA. Un incontro semplice, gioioso e soprattutto fraterno dove culture, vocazioni e generazioni diverse si ritroveranno attorno alla stessa tavola!
- Un altro segno di speranza è la preparazione del campo estivo per giovani a Madesimo (SO). In un tempo che spesso ci divide e ci mette fretta, vogliamo offrire uno spazio sereno: qualche giorno per ritrovare sé stessi, gli altri e Dio, immersi nella bellezza della montagna. Sarà un’esperienza di fraternità, silenzio, creatività e condivisione: un piccolo laboratorio di Spirito Santo, dove imparare a parlare la lingua dell’incontro e della pace. Cammineremo, pregheremo, ci ascolteremo, costruiremo legami. Hai voglia di respirare, camminare, ritrovarti? Allora questo campo è per te!
Vieni. Porta te stesso. Il resto lo farà il cammino!
Anche nella società civile stanno nascendo iniziative che hanno il profumo della Pentecoste.
- A Genova il 23 maggio, nel cuore dei caruggi, si organizzata una grande tavolata condivisa, aperta a tutti: famiglie, giovani, anziani, persone sole, turisti, chiunque abbia voglia di sedersi accanto a qualcun altro e condividere un pasto portato da casa. Un gesto piccolo, quasi disarmante, ma capace di trasformare per una sera i vicoli in un luogo di incontro e di festa. L’iniziativa, che ha raccolto tantissime adesioni, nasce dal desiderio di ricostruire legami, di far respirare la città, di ricordarci che la convivialità è una forza che unisce più di quanto immaginiamo. In un tempo in cui spesso ci si guarda da lontano, sedersi alla stessa tavola diventa un atto di fiducia, un modo per dire: “Io ci sono, e tu?”
- A Roma, nel mese di giugno, Alessandro Baricco ha proposto una serata di lettura collettiva di “Le notti bianche” di F. Dostoevskij, un evento che coinvolgerà migliaia di persone in un’unica esperienza di lettura. L’iniziativa prevede che i partecipanti si ritrovino in un unico spazio, l’eccezionalità risiede nel fatto che sarà coinvolta tutta la città, i suoi quartieri e i luoghi culturali. “In un tempo in cui” come lui scrive “quelli che credono nella forza sono molto ‘spettacolari’, le persone miti devono trovare modi nuovi per farsi vedere. Un gesto come leggere insieme un libro, in silenzio, produce un “silenzio molto rumoroso”: un atto di resistenza pacifica, un modo per dire che la bellezza può ancora unire, che la cultura può guarire, che la parola condivisa può diventare fraternità”.
Che lo Spirito ci doni la forza di gesti semplici ma luminosi, capaci di dire al mondo che la pace è possibile. E che ci accompagni nel costruire, giorno dopo giorno, quella fraternità universale che è il sogno di Dio e la nostra missione!

