Da qualche giorno è arrivata l’estate. Lo abbiamo sentito molto chiaramente con l’afa e il termometro che è balzato sopra i trenta gradi… Ogni anno questo tempo ci porta una grande sfida: trasformare questi mesi in mesi benedetti per noi e per chi ci sta accanto. L’estate non è solo una parentesi climatica, ma può diventare uno spazio sacro, un tempo propizio per ritrovare sé stessi, riscoprire Dio e ricominciare a vivere con più pienezza

In un mondo spesso segnato da instabilità, notizie cupe e ritmi incessanti, la pausa estiva – anche se breve o vissuta senza partire in vacanza – offre un’opportunità preziosa di ricarica spirituale, fisica e mentale. Qualche giorno fa il vescovo di Fidenza, mons. Vezzoli, ha scritto un messaggio per il tempo di riposo estivo, dove sottolinea che tra i rimpianti passati e lo stress per il futuro, c’è “la vita reale, ossia la fedeltà al proprio oggi, lo sguardo più positivo sul presente che ci è concesso di vivere e davanti al quale si sta con atteggiamento di umiltà, di dono e di responsabilità. Non dimentichiamo che il tempo non è una conquista, ma un dono che ci è dato di vivere; è nostra responsabilità accoglierlo come tale”. Nella prospettiva ebraico cristiana “Dio è signore del tempo e della storia; a Lui appartiene il nostro vivere, la nostra progettualità e la nostra vocazione, il nostro passato, il presente e il nostro futuro.”.

Noi suore NSA vi invitiamo a vivere questi mesi non come un vuoto da riempire, ma come un dono da accogliere, un terreno fertile dove il Signore può operare nuove meraviglie in noi!

Perché l’estate può essere un tempo di ricostruzione? Perché il corpo chiede riposo, ma anche il cuore anela alla pace. Perché la mente può liberarsi, anche solo un po’, dalla fatica quotidiana. Perché Dio non va in vacanza: anzi, ci aspetta proprio lì dove siamo, con le mani pronte a rialzarci e ricrearci.

Vi proponiamo allora cinque consigli per un’estate di rinascita:

  • Regala al tuo corpo il dono della lentezza

    Non serve andare lontano per rallentare. Bastano piccoli gesti: dormire un po’ di più, camminare senza meta, assaporare il cibo con calma. Rispettare il corpo significa onorare il tempio dello Spirito Santo che è in noi.

  • Nutri l’anima con la Parola

    Porta con te un piccolo Vangelo, anche in borsa o nello zaino. Ogni giorno, trova un momento per leggere un passo, meditarlo, lasciarti interpellare. Anche solo cinque minuti possono cambiare l’intera giornata!

  • Crea spazi di silenzio

    Spegni il telefono per mezz’ora. Siediti all’ombra di un albero o davanti al Santissimo. Il silenzio non è assenza, ma presenza piena. È nel silenzio che Dio sussurra parole di guarigione.

  • Coltiva relazioni sane e autentiche

    Lontano dalla frenesia, c’è tempo per una telefonata vera, una visita inattesa, un caffè condiviso. Riannodare legami, offrire ascolto e riceverlo, è un balsamo per il cuore…

  • Fai qualcosa per gli altri

    Anche senza grandi missioni, l’estate è tempo per piccoli gesti di servizio: dare una mano in parrocchia, accompagnare una persona sola, aiutare con generosità. Il bene fatto agli altri ricostruisce anche noi.

    Un bel gesto che puoi fare è anche telefonare o scrivere un messaggio/mail ad una missionaria che conosci. Che sia in missione all’Estero o in Italia… sarà una gioia per lei sentire supporto e simpatia da parte tua! I nostri indirizzi sono sul sito e sull’ultima pagina del nostro notiziario Apostolinsieme!

Che tu sia in città, in montagna o in riva al mare, che tu possa partire o no, il Signore ti viene incontro in questa estate. Basta aprirgli la porta con fiducia!

“Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?”
(Isaia 43,19)

Nel cuore dell’estate, quando le giornate rallentano e il rumore si attenua, la preghiera può diventare ancora più intensa, vera, trasformante. Non è un dovere da sbrigare, ma un incontro da desiderare. Un tempo privilegiato per lasciarsi guardare, amare e rigenerare dal Signore.

Ecco una preghiera per un’estate da vivere con il Signore.