In questo tempo di Avvento, mentre la Chiesa intera accende piccole luci in attesa del Natale, da Papiri (nel nord della Nigeria) ci arriva un grido che non possiamo ignorare.
Dedichiamo la PREGHIERA DI DICEMBRE ai bambini e al personale scolastico che sono stati rapiti in una delle nostre scuole in Nigeria.
Il 21 novembre 2025, uomini armati sono entrati nelle scuole primaria e secondaria di “St. Mary”, affidate alle suore di Nostra Signora degli Apostoli, nella diocesi di Kontagora.
Hanno fatto irruzione nelle aule, terrorizzando bambini e insegnanti, e hanno trascinato via con sé 315 persone, tra studenti e personale scolastico. Circa cinquanta bambini sono riusciti a scappare, dopo qualche giorno. Ma 265 tra bambini (alcuni piccolissimi, di appena cinque anni) e adulti vivono ancora nell’oscurità della prigionia.
In questi giorni, grazie a Dio, alcuni bambini sono stati liberati. Ne ringraziamo il Signore con tutto il cuore e li affidiamo a Dio per un cammino di guarigione fisica e interiore. Nessun piccolo dovrebbe conoscere la paura e la violenza… Ma molti altri, troppi, sono ancora nelle mani dei rapitori.
Le famiglie di Papiri attendono notizie dei loro figli con una sofferenza che non si può descrivere a parole. Le nostre consorelle in Nigeria, insieme a tutte noi nei diversi Paesi dove viviamo e operiamo, condividono quest’angoscia e portano la comunità di Papiri nel cuore.
In risposta a questo dramma, si è accesa una grande catena globale di preghiera, un movimento silenzioso ma potente che unisce comunità religiose, laici, famiglie, parrocchie.


La nostra Responsabile di Congregazione, sr Mary Barron, ha scritto un messaggio profondo e accorato ai membri dell’UISG (Unione Internazionale Superiori Generali), invitando tutti a unirsi nella supplica per la liberazione dei bambini e del personale scolastico. Ci ricorda che «la forza della nostra comunione può affrettare il giorno della liberazione» e ci invita a ripetere insieme:
“Vieni, Signore Gesù, salva i tuoi figli e conduci il cuore dei violenti alla pace. Amen.”
Sono parole semplici, ma cariche di una fede che non si arrende.
A tutti voi, sorelle, amici, fratelli nella fede: questo Avvento ci chiama a una veglia diversa, più concreta, più urgente. Chiediamo che la grazia del Natale porti finalmente la liberazione di tutti i bambini e gli adulti ancora prigionieri. Che il Bambino di Betlemme (lui stesso fragile, affidato alle braccia di una madre) tocchi il cuore dei rapitori, apra vie dove sembrano esserci solo muri, consoli e ridoni pace alle famiglie. E preghiamo anche per l’intero popolo nigeriano, ferito da troppa violenza e insicurezza: che ritrovi pace, stabilità e giustizia; che nessuna comunità debba più vivere la paura per i propri figli.
Vi chiediamo con tutto il cuore di:
- ricordare ogni giorno la comunità scolastica di Papiri;
- fare momenti di preghiera per i bambini e adulti rapiti;
- condividere questa intenzione con chiunque possa unirsi a questa catena di preghiera;
- sostenere spiritualmente le famiglie e le nostre consorelle in Nigeria.
La luce dell’Avvento cresce solo se la alimentiamo insieme. E noi vogliamo che quella luce raggiunga anche il luogo dove questi bambini sono trattenuti, perché nessuna notte è così buia da nascondere per sempre la speranza. Vieni Signore Gesù!